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Torriglia
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Torriglia

Il borgo di Torriglia, ancora oggi uno dei centri più sviluppati e più belli delle Terre Alte, è stato sicuramente nel passato uno dei centri più importanti per il commercio e per l’economia dell’Appennino genovese e settentrionale. Il paese infatti era crocevia di tutte le Vie del Sale che dalla Lombardia, dall’Emilia e dal Piemonte scendevano verso il mare per recuperare il prezioso minerale.

Il paese, in passato dalla tipica forma triangolare, lascia trasparire nell’architettura e negli edifici l’influenza esercitata dai Liguri e dalla cultura genovese: i vicoli infatti sono stretti tra le case dagli intonaci colorati e vivaci.

Al centro del paese si riconoscono i ruderi del Castello, proprietà dei Doria prima e dei Malaspina poi; il nome di Torriglia sembra derivare proprio da questa fortezza.
Legata al paese è la leggenda della “Bella di Torriglia, che tutti vogliono ma che nessuno si piglia”: la storia, dalle origini antichissime, è associata originariamente alla figura della favorita di Sinibaldo Fieschi, vissuta nel XVI secolo.

Nel corso del tempo il detto sulla bella venne accostato a tante figure, tutte di straordinaria bellezza, cui venivano associate vicende più o meno colorite, a volte tragiche, sempre legate ai diversi periodi storici.
L’ultima donna protagonista della leggenda è Traverso Maria, bellissima figura ottocentesca che nacque e visse in Piazza Fieschi, al numero 5, dove oggi è presente un dipinto che la raffigura.

Prodotto tipico di Torriglia sono infine i canestrelli “a sei punte”, deliziosi biscottini al burro acquistabili nelle migliori pasticcerie del paese.

 

Il castello di Torriglia